Non esiste un pensiero soggettivo, è col pensiero degli altri, che noi  con- filosofiamo.

Modalità di utilizzazione e tempi

Si organizzano delle comunità filosofanti , partendo dalla domanda filosofica e proseguendo attraverso la comprensione, la meditazione, la sintesi e la valutazione finale. Il confilosofare in comunità ha la forma del dialogo in cerchio (guidato dal filosofo con le tecniche appropriate), sui temi concordati con le comunità.

Finalità

Il percorso formativo è orientato verso due ordini di finalità:

- Strutturazione del piano dell’interlocuzione  in una dinamica di gruppo animata dal dialogo filosofico, dove i partecipanti pensano e agiscono con l’obbiettivo di tirare fuori il meglio di sé e del mondo che li circonda .

- Sviluppo dell’attività di argomentazione e di riflessione in una prospettiva di generale educazione del pensiero critico, creativo e spontaneo.

Obiettivi

- Sviluppare nei partecipanti il pensiero critico e spontaneo che li porta ad essere: originali, produttivi, fantasiosi, indipendenti, sperimentali, espressivi, inventivi, sorprendenti, generativi, unici.
- Favorire la riflessione e la comprensione per le questioni esistenziali, sociali e culturali.
- Saper impostare la ricerca filosofica con  criteri appropriati.
- Saper porre domande in modo adeguato.                                                  
- Saper riconoscere e utilizzare la comprensione, meditazione, sintesi e valutazione. 
- Saper riconoscere e utilizzare in modo adeguato i meccanismi della comunicazione filosofica.
- Analizzare criticamente l’esistenza e i valori morali e culturali.

Metodologia

La metodologia da seguire si può sintetizzare nell'idea di "comunità filosofante". Essa rappresenta un modello di comunicazione circolare,  dove i partecipanti imparano l’uno dall’altro; in questo modo tutti sono portati a rispettare e riconoscere i contributi di ciascuna parte del gruppo: l’impostazione delle questioni, lo stile riflessivo, l’esperienza, la dinamica e la struttura della discussione. Nel confilosofare in comunità si crea un’atmosfera di reciproca credibilità che permette e facilita il dialogo.

Il dialogo filosofico caratte­rizza le  "comunità filosofanti “,che consente ai partecipanti di sperimentare come si fa a vivere in un contesto di mutuo confronto, di dialogo diretto, del filosofare insieme, privo d’arbitrarietà e di manipolazione.

In questo contesto il ruolo del filosofo è quello di sollecitare, facilitare e orientare il dialogo. Egli si colloca all'interno del gruppo, come uno dei suoi membri e non utilizza la sua autorità per far prevalere i suoi punti di vista. Soprattutto, egli vigila sulla correttezza e l'efficacia dei procedimenti di ricerca, facendo domande, chiedendo ragioni ed esempi.

A chi è Rivolto?

A tutti i tipi di comunità , che si occupano di organizzazione sociale, culturale, formativa e aziendale..

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