CONVEGNO SULLE BIODIVERSITA’
CLUB UNESCO LUCERA 26 NOVEMBRE 2010
GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA
LA FILOSOFIA PER UNA CULTURA DELLA BIODIVERSITA’
EDUCARCI ALLA BIODIVERSITA' CULTURALE

Intervento del Dr. Francesco Iannitti  

Responsabile per la Puglia e le Marche dell’ “Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche

Buonasera a tutti, sono Francesco Iannitti, Counselor Filosofico e Life Coach, felice di partecipare a questo stimolante incontro che celebra la Giornata Mondiale della Filosofia, magistralmente organizzato dal Club Unesco “Federico II” di Lucera. Intendo ringraziare per il graditissimo invito il Presidente, Dottor Massimiliano Monaco, salutare il tavolo dei relatori e voi tutti per essere intervenuti così numerosi ad un evento che celebra ciò che è stato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite definito l’anno delle Biodiversità. Nella sua nota riguardo alla giornata mondiale dell’Ambiente, il Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, ha altresì ricordato l’importanza della difesa della Biodiversità asserendo che: “Allo stesso modo, la diversità culturale è un fattore chiave per l'organizzazione e la stabilità sociale e su di essa si fonda la diversità di pratiche che caratterizzano l’accesso alle risorse naturali ed il loro utilizzo.
La scienza ha dimostrato che noi, come specie, siamo parte integrante della biodiversità. Non siamo al di sopra delle leggi della natura ed abbiamo l'imperativo morale di preservare la biodiversità di cui siamo parte”.
Nello specifico tratterò tale tematica all’interno di quelle che vengono oggi definite le pratiche filosofiche, sviluppando e sviscerando la biodiversità filosoficamente e nel concreto dei nostri quotidiani per raggiungere il nobile obiettivo del rispetto della natura nella sua biodiversità che è, come riferisce la Bokova, necessaria per la tutela di noi stessi che ne siamo parte integrante attraverso il cambio dell’atteggiamento. Nessun nichilismo quindi, evitare le lesioni derivanti da un errato utilizzo di ciò che l’ambiente circostante ci riserva, è un modo per amare la natura ed essere da essa ricambiati, “se ti accarezzo, mi accarezzerai”.
Azione e reazione diventano così l’imperativo da tener d’occhio anche nell’avvicinarci a tematiche che intendono far si che ci si educhi maggiormente alla tutela che fa della natura una miniera di biodiversità da dover salvaguardare nell’interesse di tutti noi abitanti del mondo. Nel Karma, espressione filosofica di discipline orientali, essa si materializza nella legge causa/effetto ad esempio. Agire l’educazione alla cultura della biodiversità deve essere la realizzazione degli esseri umani affinché il nostro scopo possa venire raggiunto e la tolleranza, verso noi stessi, si concretizzi nel rispetto delle leggi di natura alle quali siamo tutti sottoposti.
Il Club Unesco di Lucera ha già pubblicato sul suo sito web un mio articolo filosofico sulla natura dal titolo “Accarezzando l’ambiente”, dove mettevo in luce alcune tematiche che afferiscono alle biodiversità, ho anche condotto in altra sede conferenze sul tema della natura, dal titolo “Dialogando sull’ambiente”. Come non ricordare altresì la poetessa brasiliana Marcia Teophilo che sta conducendo una battaglia culturale per la salvaguardia della foresta amazzonica, polmone del mondo e della Biodiversità come testimonial dell’Unesco. Stasera intendo però affrontare il percorso degli ultimi decenni da parte di filosofi impegnati a ri-portare la filosofia alle sue origini come “scienza dell’intelletto che si prende cura di” per un fattivo benessere esistenziale dell’uomo con il contributo della filosofia applicata alla vita e quindi un rispetto e miglioramento, in termini di biodiversità, della società in cui viviamo e della natura dalla quale attingiamo la nostra linfa.
In veste di Responsabile per la Puglia e le Marche dell’ “Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche” esporrò la necessità di un vitale recupero della filosofia più vicina alla gente ed alla società, scevra da certo accademismo che spesso l’ha fatta credere, a torto, irraggiungibile ed astratta, ri-acquistando, socraticamente, quella maieutica che le è consona come ri-nascita e ri-trovata strada per l’ecologia del buon vivere che diviene altresì pace fatta con tutte le forme di vita naturali.
Nell’anno dedicato alla importante tematica delle biodiversità, la filosofia non poteva esimersi dal dare il suo contributo. Certo, tale tematica è tanto vasta da abbracciare più ambiti nelle proprie peculiarità.
La filosofia, come scienza umana, ben si insedia nel discorso in oggetto per l’analisi dell’uomo che è senziente e biodiverso, anche culturalmente.
Se esiste una disciplina che educa al rispetto ed alla tolleranza tra i popoli nelle loro integrità, fisiognomiche e culturali, beh questa è senz’altro la FILOSOFIA!
Essa nasce dall’uomo e con l’uomo, come amore per la saggezza, indaga gli esseri umani nella loro centralità nel mondo e le percezioni che dall’ambiente circostante ne derivano.
Correva l’anno 1981, data recente ma altresì estremamente importante per il recupero plurimillenario di una peculiarità intrinseca alla professione del filosofo praticante, spesso rivisitata da altre forme professionali, quando il Professor Gerd B. Achenbach iniziò la sua attività di consulente filosofico in Germania, utilizzando l’espressione che oggi è riconosciuta a livello internazionale come riappropriazione è contenitore della filosofia applicata: “PHILOSOPHISCHE PRAXIS”.
Da tale anno, la diffusione delle pratiche filosofiche, in Germania e poi nel resto del mondo fu un continuum in crescendo, anche se inizialmente a macchia di leopardo.
Oggigiorno si annoverano, rispetto a questa disciplina ed all’attività professionale che ne deriva, numerosi cultori in tutto il mondo e numerosissimi saggi, conferenze, convegni e associazioni che ne sono sorte. La consulenza filosofica o counseling filosofico (come nei paesi anglosassoni viene definita) si inserisce in quelle professioni delle relazioni d’aiuto che agiscono sui disagi esistenziali delle persone. Non si tratta di terapie, così come non si tratta di consigli, ma di “prendersi cura di” adducendo dialoghi, tra consulente e consultante, che intendono far in modo che il cliente si ri-appropri delle sue categorie intellettive, laddove per una difficoltà momentanea derivante da un’empasse di vita, le ha smarrite.
Tra i maggiori filosofi praticanti e i testi in merito ricordiamo: Gerd B. Achenbach ed il suo testo “La consulenza filosofica”; Lou Marinoff con “Platone è meglio del prozac” e “Le pillole di Aristotele”; Peter B. Raabe “Teoria e pratica della consulenza filosofica”; Ran Lahav “Comprendere la vita”; Lucio Packter  “Filosofia Clinica”;  in Italia: Neri Pollastri “Il pensiero e la vita”; Umberto Galimberti “La casa di psiche – Dalla psicanalisi alla pratica filosofica –“; Paolo Cattorini “Bioetica clinica e consulenza filosofica”; Salvatore Natoli “Stare al mondo”; Davide Miccione “La consulenza filosofica”; Mario Guarna “Filosofia del lontano” e moltissimi altri filosofi contemporanei come: Giorgio Vattimo, Moreno Montanari, Stefano Zampieri solo per citarne alcuni e per renderci conto di come le pratiche filosofiche siano oggi la nuova frontiera delle relazioni d’aiuto.
E’ ora il momento di fare un esempio concreto di quanto l’indagine di matrice filosofica sia efficace nel poter ricondurre l’essere umano ad una natura della tolleranza e del sano vivere in società rispettando quindi quelli che sono i criteri umani e culturali della biodiversità.
Il pettegolezzo, ad esempio, è pratica nata con l’uomo, ma questo non significa che debba con l’uomo convivere necessariamente, in quanto ci conduce ad una strada fuorviante del benessere personale e di chi ci circonda. Un esempio antico ma attualissimo ce lo concede Socrate, per mezzo di Platone, nella teoria delle “tre sfere” che vengo ad illustrarvi:
“Un discepolo arrivò a casa del saggio Socrate tutto agitato, e non appena entrato cominciò a parlargli in questo modo:
- Maestro, voglio che tu sappia che due giorni fa mi sono incontrato con un tuo amico, del quale devi assolutamente sapere che ha parlato molto male di te… e ha detto a certi suoi amici delle cose terribili… Dato che sono qui da te, voglio che tu venga a conoscenza di tutto quello che ho scoperto, affinché tu sappia che genere di amici hai…
Allora Socrate sorrise e, dopo aver fatto un gesto pieno di compassione, lo interruppe dicendogli:
- Mio caro, aspetta un istante, e prima di parlare pensaci bene! Hai già fatto passare quel che mi vuoi dire per le tre sfere del saggio?
Il discepolo rispose:
- Le tre sfere? Ma non sapevo nemmeno che esistesse qualcosa del genere! Cosa sono mai le tre sfere del saggio, di cui non so nulla a riguardo?
- Proprio perché non lo sai ti inizierò adesso nei misteri delle tre sfere del saggio – gli rispose Socrate.
LA PRIMA SFERA E’ QUELLA DELLA PURA VERITA’.
Hai cercato con cura e alla fine hai scoperto che tutto quello che vuoi dirmi è completamente vero, da tutti i punti di vista? Sei completamente certo che quel che mi vuoi dire sia proprio la PURA VERITA’?
- No… - rispose il discepolo. Perché io ho solo sentito quel tuo amico dire cose terribili su di te ad alcuni suoi amici con i quali parlava.
- Comincio a capire di cosa si tratta.
Passiamo adesso alla SECONDA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA BONTA’ E DELLA BELLEZZA.
Ciò che hai scoperto e che mi vuoi riferire è qualcosa di buono? È qualcosa di bello?
- No, anzi, è proprio il contrario… Quando ti dirò tutto quello che ha detto il tuo amico su di te ti farà impressione, e probabilmente ti arrabbierai moltissimo…
- Aha! Si fa sempre più chiaro, disse Socrate.
Passiamo adesso alla TERZA SFERA, CHE E’ QUELLA DELLA NECESSITA’ E DEI BENEFICI.
Ritieni che sia per me proprio necessario, e allo stesso tempo benefico, sapere tutto ciò che quella persona ha detto su di me?
- Ad essere sinceri, no. Non credo che ti serva, e tra l’altro neanch’io ho tratto alcun beneficio da tutto ciò che quella persona diceva su di te, anzi, sarebbe, semmai, qualcosa di miserabile per quel che ti riguarda. - Allora – sorrise Socrate – se quello che mi vuoi dire non è né la Pura Verità, né qualcosa di buono e bello e non mi è assolutamente necessario, visto che non mi porta alcun beneficio, meglio che rinunci a dirmi alcunché a riguardo. Dimentica tutto ciò, distaccatene completamente, e adesso visto che comunque sei venuto da me, sappi che sono molto più felice di parlare di qualcosa di bello o di buono, o delle delizie dell’amore. E se non ti interessa nessuno di questi argomenti, sappi che io sono molto felice di condividere la mia esperienza riguardante gli imperituri vantaggi della saggezza.”
Non è questa una perla di saggezza in merito a come ci si dovrebbe comportare per far si che la strada del benessere abbia la meglio su quella dell’ “intrigante” malessere? E non è altresì un’efficace metodo per far sì che sia l’interlocutore stesso, facendo leva sulle sue categorie intellettive, a dedurne le esatte conclusioni? Noi siamo biodiversi nella misura in cui comprendiamo ed empatizziamo, accettando incondizionatamente l’altro da noi nella sua totalità e nel suo caleidoscopico essere.
Platone nel Teeteto ci introduce all'arte dialettica, cioè ciò che viene paragonata da Socrate a quella della levatrice, il mestiere di sua madre: come quest'ultima, il filosofo di Atene intendeva "tirar fuori" all'allievo pensieri assolutamente personali, al contrario di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica, ad esempio e l'arte della parola come facevano i sofisti.
L’empatia è condizione fondamentale non solo nel rapporto delle relazioni d’aiuto che si instaura tra un professionista ed il suo cliente, ma anche nella vita quotidiana laddove ci si incontra con i nostri simili che portano seco le loro esperienze, i loro vissuti, i loro pensieri e le loro azioni. Ma come fare allora laddove non si condivide a pieno ciò che sono gli atteggiamenti dell’altro da me? Ecco che qui possiamo introdurre un interessante modo di gestire la propria vita nella strada della libertà esistenziale: L’ASSERTIVITA’. Il termine Assertività è un inglesismo che deriva dal verbo to assert: mettere uno schiavo in libertà. Per raggiungere tale stadio dobbiamo porre in essere dei cambiamenti in noi stessi, perché il cambiamento è essenzialmente soggettivo, è ardito pensare di poter cambiare un’altra persona, soprattutto se questa non ha nessuna intenzione di farlo; ecco perché, nel counseling filosofico si accetta in toto il cliente con le proprie convinzioni e si centra su di lei/lui ed i suoi valori il dialogo che gli ridarà consapevolezza nello svolgimento della vita.
Siamo in grado di focalizzare alcuni dei punti più salienti che debbono caratterizzare un percorso alla ricerca dell’assertività. Vi mostrerò alcune slide per mostrarvi quanto facile, ma impegnativo, sia poter finalmente riprendersi la propria vita senza sentirsi “schiavi”, appunto, delle difficoltà spesso derivanti da assunzioni di atteggiamenti “forzati”.         SLIDE ASSERTIVITA’ PAGG.: 3-4-5-8-9-10-12-15-20-21-22-23-26.
La Natura “Giorgio Gaber” 1973
“La natura è la vita”. L’ha detto Rousseau
“La natura è la misura dell’uomo”. L’ha detto Schopenhauer
“Mio nonno era generale ai tempi dell'Africa Orientale Italiana. L'Africa è piena di natura, bella... C'è chi ci va. Bella. Senz'acqua... non importa, chi ama la natura ama tutto della natura, anche il deserto: bello, grande... Mio nonno ha ammazzato qualche migliaio di indigeni... tum-tum! Amava molto la natura. Gli piacevano le serre, i roseti, i gerani. Non c'è nessuno a cui piacciano i fiori come ai generali! Si sa. Un tuff...”.
La biodiversità deve avvalersi di coerenza.
Buona Biodiversità a tutti.

Dr. Francesco Iannitti   
-Counselor Filosofico e Life Coach-
Responsabile per la Puglia e le Marche dell’ “Associazione Nazionale per le Pratiche Filosofiche”: http://www.confilosofare.com
Sito web personale: http://www.filosofiaclinica.altervista.org   
Blog personale: http://vitafilosofica.blogspot.com                                      

e-mail: ikarous73@hotmail.com       

_____________________________________________________________________

1°Convegno

Pratiche Filosofiche

 

San Nicola da Crissa (VV)

25/26/27 agosto 2010

 

FILOSOFI - Mario Guarna, Luca Nave, Gabriella Montera, Bruno Gullì, Antonio Cosentino.

 

25 agosto 2010

16:00 Saluti e  inizio lavori
Introduzione su cosa sono le pratiche filosofiche (Mario Guarna)
Introduzione ai laboratori delle  pratiche filosofiche, che si svolgeranno durante il convegno.
Presentazione de volume filosofico “Filosofia del lontano
17:30 Mario Guarna – “Confilosofare in comunità ”

Sera


21:30 Caffè filosofico

Gabriella Montera e Mario Guarna

 

 

26 agosto 2010


16:30 Bruno Gullì – “Critica dell’alienazione: lavoro come arte e cura”

sera

21:30 Cena filosofica

tema della serata

"Il riconoscimento"

Gabriella Montera

 

27 agosto 2010


16:00 Antonio Cosentino – Philosophy for Children  con  15 alunni delle scuole.
17:00 Luca Nave - La filosofia e la cura. Introduzione al counseling filosofico
18:00 Luca Nave - Dialogo Socratico : “Che cos’è il benessere?”

Saluti finali