4° EDIZIONE 2010

 

SEZIONE AFORISMI

1° classificato Francesco Rossi
2° classificato  Luca Cenisi
3° classificato Gabriele Martufi

 

1° CLASSIFICATO

Francesco Rossi

C’è da chiedersi se certi farabutti sono tali perché si sentono protetti dal fatto che la gente crede in un Dio “buono”.

La sapienza appartiene solo a coloro che rendono onore al dolore, con la sopportazione, e alla morte con l’abbandono.

Noi tutti siamo innamorati della vita, anche se veniamo da essa immancabilmente traditi, con la morte.

Non c’è virus che si diffonde così facilmente come il pregiudizio; esso è riprodotto dalla pigrizia ed è mosso dalla presunzione: infetta tutte le menti, anche quelle più brillanti.                                          

Non è dalla lode che si misurerà la virtù, né dal biasimo il vizio,  finché ci sarà un’etica.

Personificazione. Perché una massima raggiunga il suo effetto, non basta che essa sia intelligente e ben formata: deve mostrare un'anima.                                               

Un errore rivela una malefatta; due errori la coprono.

                                               
Se l'uomo si ritiene più di quel che è , non riuscirà a compiere tutto ciò che si esige da lui.

                  

La voglia di dimenticare: inestinguibile; essa è sete di vivere! Il ricordo, incancellabile: è un sintomo che non siamo rassegnati alla morte.

                                               
Bandiere? Barriere!
                           

 

2° CLASSIFICATO

Luca Cenisi

Straniero non è colui che varca il confine imposto dagli altri, ma colui che esita sulla soglia della
propria identità.

La perfezione non è altro che il difetto visto con gli occhi di un cuore innamorato. Il difetto è quella
stessa perfezione degradata a mero rimpianto.

La nostalgia di ciò che non si ha mai avuto è simile alla nostalgia della perdita: la prima è un'anima
priva di cuore, l'altra un cuore privato della sua anima.

Difficile dire dove termina il sogno e dove inizia l'illusione: il confine che separa i due volti
dell'anima spesso è percepito dal nostro debole sguardo solo dopo che incautamente l'abbiamo
attraversato.

La Creatività è la goccia che fa straripare il torrente delle nostre emozioni dall'alveo della mortalità.

Mai fermarsi al confine tra realtà e speranza: meglio affondare sotto il peso dei propri desideri,
piuttosto che rimpiangere l'orizzonte inviolato all'ombra del dubbio.

L'uomo non nasce per cambiare la storia, ma per aggiungervi un nuovo capitolo.

Dicono che non possa essere creato niente che non sia già stato inventato. Io penso invece che solo

quando la ruota dei sogni smette di girare la mente dell'uomo cessa di costruire il mondo.

Cos'è in fondo una bugia, se non la verità dipinta sulla tela della nostra mutevole identità?

Non v'è censura più spietata della critica di un poeta nei confronti di se stesso.

 

 

3° CLASSIFICATO

Gabriele Martufi

L'uomo: essere intelligente superiore, in quanto tale può negare anche l'evidenza.

Generalmente gli uomini non cercano la verità, la inventano.

Nel sogno la mente è libera e l'uomo si libera dalla servitù dei sensi.

Il tempo deteriora la nostra immagine ma non la nostra essenza.

La conoscenza raddoppia i dubbi e dimezza le certezze.

L'amore eleva l'uomo al di sopra della materia e lo rende immortale.

Le vere e pericolose distanze sono quelle psicologiche. Si può essere molto vicini fisicamente ma molto lontani mentalmente.

La solitudine a volte è la miglior compagna. Non fa mai domande inopportune e spesso dà delle risposte.

La mente non è vincolata allo spazio pertanto è libera di esplorare gli spazi n-dimensionali.

L'immaginazione è la derivata dell'intelligenza



SEZIONE PARADOSSI

1° classificato Dario Pasini
2° classificato Cesare Catà
3° classificato Daniele Bondi

1° CLASSIFICATO

Dario Pasini

Costruire castelli in aria è pericolosissimo: finiranno regolarmente per rovinarci addosso.

Comandare è uno dei sistemi peggiori per aver obbedienza.

Unire le forze: abilità che consiste soprattutto nel saper dividere i compiti.

Quando puoi reggerti sulle tue gambe, sei a cavallo.

Le parole vincono anche la forza di gravità: più sono pesanti, più è difficileche cadono nel vuoto.

Se non avete santi in paradiso, sperate in dio.

C'è chi si è coperto di gloria, pur di non essere riconosciuto.

 

2° CLASSIFICATO

Cesare Catà

Ciò cui la mente anela nella conoscenza è in ultima analisi la giustapposizione tra l’essenza della cosa conosciuta e la formulazione intellettuale che di essa si produce. La stessa attività mentale sfalsa necessariamente questa giustapposizione, essendo la conoscenza umana finita, per natura, una comparazione tra un’idea nota e un oggetto ignoto. Se ne deduce l’intima natura aporetica del discorso umano che mira alla verità, o (per meglio dire) il necessario carattere aporetico con il quale la verità si mostra ai discorsi degli uomini.    

Un uomo, seduto di fronte a un lago nella contea di Sligo, in Irlanda, osserva cinquantanove cigni nuotare nell’acqua. L’uomo chiude gli occhi e vede i cigni levarsi in volo in 28 coppie legate da catene d’oro, mentre l’unico cigno restante rimane immobile nel lago. L’uomo riapre gli occhi. Nel lago non vi sono più cigni. L’uomo non riesce a comprendere come l’ultimo cigno abbia potuto volare via da solo.

L’origine dell’ente chiamato uomo, la quale si rivela nel momento in cui egli intende concepire la propria essenza tramite la ragione, non si mostra in nessuno dei dati empirici offerti nell’orizzonte dell’esistenza, essendo essi mere parcellizzazioni di quella totalità che l’uomo concepisce come origine. Non essendo nessuna delle cose, ma nessuna cosa essendo altra rispetto a essa, l’origine si mostra come assente in ogni presenza, determinando la propria presenza tramite la sua stessa assenza. 

L’esistenza di Romeo è resa significante dall’essenza Giulietta. L’esistenza di Giulietta è resa significante dall’essenza di Romeo. L’esistenza simultanea di Romeo e Giulietta implica la negazione delle essenze di entrambi, in quanto Giulietta si rivela a Romeo conformemente alla essenza di Romeo, e quest’ultimo si rivela a Giulietta conformemente alla essenza di Giulietta. La necessità reciproca di Romeo e Giulietta di essere insieme, l’uno al cospetto dell’altra, affinché le loro essenze siano significanti, implica la loro radicale e irredimibile separazione, affinché le loro essenze siano preservate.   

 

 

 

 

3° CLASSIFICATO

Daniele Bondi

Più ti sforzi di conoscere e più ti scopri ignorante.

La paura è la semenza del coraggio: pianta la prima e germoglierà il secondo.

La verità? Una menzogna raccontata bene.

E’ il donatore che dovrebbe provare gratitudine verso chi accetta di ricevere i suoi doni.

I desideri sono la più grande delle fregature: più li soddisfi e più ti senti insoddisfatto.

Per fare molti soldi devi impoverire il tuo spirito.

 

SEZIONE HAIKU

1° classificato Mattia Bozzola
2° classificato Gianmarco Fusari
3° classificato Arnone Cipriano

 

1° CLASSIFICATO

Mattia Bozzola

Scivola lenta,
ma so di averla persa
un’altra volta.


Un altro nome
ondeggia sull’abisso
e si disperde.


Mangio un ghiacciolo
con i guanti bagnati
dalla memoria.


Il foglio è bianco
solo per conoscenza.
Adesso è buio.


La spiga cresce
nel campo abbandonato
dei miei nonni.


Dieci le dita.
Più non contano i giorni
lontano da te.

 

 

 

 

 

 

2° CLASSIFICATO

Gianmarco Fusari

Vecchio souvenir
dolce asterisco, poi
l’inquietudine

Una scatola
di soldatini morti
su in soffitta

Foto ricordo
oh, cielo! Uno spettro
fa capolino!

Giovane resta
nell’amore che serbo
il tuo bel viso

Vecchio errore
annidato nel cuore
ecco: s’è mosso!

Non i suoi baci
o i suoi occhi. L’arpa:

quella mi manca!

3° CLASSIFICATO

Arnone Cipriano

Capelli neve
             sorridono adesso
         del bel vissuto.

 

    Incanto perso,
             davvero incredulo
    ho navigato.

 

   Spoglio d’oro,
        l’albero declina
    già l’inverno.

 

   Rosa a maggio
            non ha più i petali       che a gennaio.

SEZIONE KOAN

1° classificato  Francesco Ad ragna
2° classificato Bruna Murgia
3° classificato Silvia Sardini

1° CLASSIFICATO

 Francesco Ad ragna

Ripensa alla mente che pensa.

 Chi è?

 

Il riflesso allo specchio di un Io nascosto

 

2° CLASSIFICATO

Bruna Murgia

Ripensa alla mente che pensa.

 Chi è

 

E' il pensiero che si esplica nell'operato dell'uomo e ritorna tale nell'ambiguità dell'esistenza.

3° CLASSIFICATO

Silvia Sardini

Ripensa alla mente che pensa.  

Chi è?

 

Il poeta che beve solo dal calice della parola il ricordò di sè tra le cose perdute

 

 

SEZIONE RIVISTA FILOSOFICA

1° classificato Inschibboleth.

Motivazione:

" Per aver creato un luogo di dialogo, dove la filosofia, diviene un'occasione di riflessione a sostegno della comunità sociale e politica"

 

SEZIONE PREMIO SPECIALE DI FILOSOFIA

 

Conferito a: Emiliano Morrone

Motivazione:

" Per aver dimostrato che, attraverso la filosofia si possono fare delle lotte civili, per valorizzare e sostenere i diritti umnai e sociali"