1° CLASSIFICATO
Dario Pasini
Costruire castelli in aria è pericolosissimo: finiranno regolarmente per rovinarci addosso.
Comandare è uno dei sistemi peggiori per aver obbedienza.
Unire le forze: abilità che consiste soprattutto nel saper dividere i compiti.
Quando puoi reggerti sulle tue gambe, sei a cavallo.
Le parole vincono anche la forza di gravità: più sono pesanti, più è difficileche cadono nel vuoto.
Se non avete santi in paradiso, sperate in dio.
C'è chi si è coperto di gloria, pur di non essere riconosciuto.
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2° CLASSIFICATO
Cesare Catà
Ciò cui la mente anela nella conoscenza è in ultima analisi la giustapposizione tra l’essenza della cosa conosciuta e la formulazione intellettuale che di essa si produce. La stessa attività mentale sfalsa necessariamente questa giustapposizione, essendo la conoscenza umana finita, per natura, una comparazione tra un’idea nota e un oggetto ignoto. Se ne deduce l’intima natura aporetica del discorso umano che mira alla verità, o (per meglio dire) il necessario carattere aporetico con il quale la verità si mostra ai discorsi degli uomini.
Un uomo, seduto di fronte a un lago nella contea di Sligo, in Irlanda, osserva cinquantanove cigni nuotare nell’acqua. L’uomo chiude gli occhi e vede i cigni levarsi in volo in 28 coppie legate da catene d’oro, mentre l’unico cigno restante rimane immobile nel lago. L’uomo riapre gli occhi. Nel lago non vi sono più cigni. L’uomo non riesce a comprendere come l’ultimo cigno abbia potuto volare via da solo.
L’origine dell’ente chiamato uomo, la quale si rivela nel momento in cui egli intende concepire la propria essenza tramite la ragione, non si mostra in nessuno dei dati empirici offerti nell’orizzonte dell’esistenza, essendo essi mere parcellizzazioni di quella totalità che l’uomo concepisce come origine. Non essendo nessuna delle cose, ma nessuna cosa essendo altra rispetto a essa, l’origine si mostra come assente in ogni presenza, determinando la propria presenza tramite la sua stessa assenza.
L’esistenza di Romeo è resa significante dall’essenza Giulietta. L’esistenza di Giulietta è resa significante dall’essenza di Romeo. L’esistenza simultanea di Romeo e Giulietta implica la negazione delle essenze di entrambi, in quanto Giulietta si rivela a Romeo conformemente alla essenza di Romeo, e quest’ultimo si rivela a Giulietta conformemente alla essenza di Giulietta. La necessità reciproca di Romeo e Giulietta di essere insieme, l’uno al cospetto dell’altra, affinché le loro essenze siano significanti, implica la loro radicale e irredimibile separazione, affinché le loro essenze siano preservate.
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3° CLASSIFICATO
Daniele Bondi
Più ti sforzi di conoscere e più ti scopri ignorante.
La paura è la semenza del coraggio: pianta la prima e germoglierà il secondo.
La verità? Una menzogna raccontata bene.
E’ il donatore che dovrebbe provare gratitudine verso chi accetta di ricevere i suoi doni.
I desideri sono la più grande delle fregature: più li soddisfi e più ti senti insoddisfatto.
Per fare molti soldi devi impoverire il tuo spirito.
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