Si organizza la biblioteca come "Simposio filosofico", partendo dall’euristica (ricerca filosofica), e dalla maìeutica (dialogo filosofico). Il percorso filosofico in  biblioteca ha la forma della discussione (guidata dal filosofo con le tecniche appropriate), sui temi concordati con i ragazzi tratti dal  cartone animato i Simpson e dai film o libri di Harry Potter.

Finalità

Il percorso è orientato verso due ordini di finalità:

- Strutturazione del piano dell’interlocuzione  in una dinamica di gruppo animata dalla maìeutica, dove i ragazzi pensano e agiscono con l’obbiettivo di tirare fuori il meglio di sé e del mondo che li circonda .

- Sviluppo dell’attività di argomentazione e di riflessione in una prospettiva di generale educazione del pensiero critico, creativo e spontaneo.

Obiettivi

- Sviluppare nei ragazzi il pensiero critico e spontaneo che li porta ad essere: originali, produttivi, fantasiosi, indipendenti, sperimentali, espressivi, inventivi, sorprendenti, generativi, unici.
- Favorire nei ragazzi  la riflessione e la comprensione per le questioni esistenziali, sociali e culturali.
- Analizzare criticamente l’esistenza e i valori morali e culturali.

Metodologia

La metodologia da seguire si può sintetizzare nell'idea di "Simposio filosofico". Esso rappresenta un modello di comunicazione circolare,  dove i ragazzi imparano l’uno dall’altro; in questo modo tutti sono portati a rispettare e riconoscere i contributi di ciascuna parte del gruppo: l’impostazione delle questioni, lo stile riflessivo, l’esperienza, la dinamica e la struttura della discussione. Nel simposio filosofico si crea un’atmosfera di reciproca credibilità che permette e facilita il dialogo.

La maìeutica caratte­rizza il "simposio filosofico “,che consente agli studenti di sperimentare come si fa a vivere in un contesto di mutuo confronto, di dialogo diretto, del filosofare insieme, privo d’arbitrarietà e di manipolazione.

In questo contesto il ruolo del filosofo è quello di sollecitare, facilitare e orientare il dialogo. Egli si colloca all'interno del gruppo, come uno dei suoi membri e non utilizza la sua autorità per far prevalere i suoi punti di vista. Soprattutto, egli vigila sulla correttezza e l'efficacia dei procedimenti di ricerca, facendo domande, chiedendo ragioni ed esempi.

A chi è rivolto?

A biblioteche, centro giovani.

Per maggiori informazioni clicca qui